9 Maggio 2013

Il 67% delle aziende italiane considera il rischio di perdita dei dati da SSD uguale o superiore rispetto agli hard disk drive tradizionali

Kroll Ontrack rende noti i risultati di una ricerca che analizza la percezione degli utenti in relazione all’utilizzo dei drive a stato solido

Milano – 9 maggio, 2013 - Kroll Ontrack, azienda leader nell’offerta di soluzioni e servizi di recupero dati, cancellazione sicura e computer forensics, presenta i risultati di una ricerca condotta a livello nazionale sulla percezione degli utenti della tecnologia SSD (Solid State Drive). Lo studio è stato realizzato su un campione di 320 aziende appartenenti a diversi settori – tra IT, healthcare, pubblica amministrazione, servizi, manifatturiero, bancario.

La ricerca mette in evidenza come la tecnologia SSD sia sempre più utilizzata, ben il 35,6% degli intervistati la impiega infatti sia in ambito professionale che privato contro il  38,4% che la utilizza in ambito prettamente professionale e il 9,4% esclusivamente a livello “domestico”. Esiste inoltre anche una parte di utenti che non utilizza i Solid State Drive (16,6%).

In azienda la tecnologia SSD viene impiegata principalmente su computer selezionati a disposizione del management (ben il 50,8%). Circa il 20,3% delle aziende intervistate afferma invece di implementare gli SSD man mano che le tecnologie tradizionali vengono ritirate. I Solid State Drive sono utilizzati anche su dispositivi di ultima generazione, come i tablet (19,5%), mentre il 9,3% delle aziende intervistate afferma che il passaggio ai drive SSD è in pianificazione.
Non sorprende il motivo che spinge all’utilizzo della tecnologia SSD: ben l’83,7% delle aziende intervistate ritiene che il principale vantaggio sia la velocità di accesso ai dati. Fanno seguito, ma a netta distanza, l’affidabilità (8,8%) e il risparmio energetico (4,4%).

Un primo dato sorprendente, riguarda invece la percezione sulla vita media degli SSD. Ben il 44,2% ritiene infatti che questi dispositivi abbiano la stessa durata media di un hard disk tradizionale e il 20,7% addirittura inferiore, contro il 35,1% che considera invece gli SSD nettamente più durevoli rispetto agli HDD. Il risultato dimostra che non vi sono idee chiare sulla durata di un SSD e sulle cause che la determinano. Infatti, tra i rischi che gli utenti percepiscono nell’utilizzo della tecnologia SSD ben oltre la metà delle aziende intervistate (66,7%) afferma di non riuscire a stimare la vita media di un SSD poichè questo valore è strettamente collegato all’utilizzo che si fa del dispositivo. Gli altri rischi percepiti riguardano possibili difficoltà nel recupero dei dati dovuti alla crittografia proprietaria (12,1%) e l’assenza di garanzie sulla cancellazione sicura dei dati (4,1%). Il 13,3% delle aziende è invece più ottimista, sostenendo che non esistono pericoli di alcun genere.

Un altro dato interessante che scaturisce dalla ricerca è la correlazione tra la perdita dei dati e l’utilizzo di dispositivi con tecnologia flash: secondo il 67% delle aziende il rischio di perdita dei dati da SSD è uguale (42,2%) o superiore (24,8%) rispetto a un hard disk drive tradizionale. Solo 1 azienda su 3 considera gli SSD più sicuri degli HDD.
“Con questa ricerca abbiamo voluto comprendere come gli utenti percepiscono le nuove tecnologie di storage ed in particolare i sempre più diffusi SSD”, afferma Paolo Salin, Country Director di Kroll Ontrack Italia “Nonostante spesso pravalga l’opinione che gli SSD siano meno soggetti a perdita dei dati degli hard disk tradizionali, la ricerca mette in evidenza come in realtà solo il 33% degli intervistati consideri tale rischio più basso nei Solid State Drive.  E anche la nostra esperienza sul campo conferma questa percezione, se si confrontano le quote di HDD e SSD sul mercato con la distribuzione degli interventi di recupero dati su queste due tecnologie non si notano vantaggi nell’utilizzo dei drive a stato solido.”

Infine, alla domanda se si è mai sperimentata una perdita di dati da SSD e come si è risolto il problema, il 9,5% ha risposto che non era a conoscenza della possibilità di recuperare le informazioni perse da questi dispositivi. Il 4,8% si è rivolto a fornitori che non sono stati in grado di risolvere il problema e sempre il 4,8% ha utilizzato un software di recupero, mentre il 68,3% ha risolto con successo affidandosi a Kroll Ontrack. Circa l’11% ha invece affermato di non aver avuto necessità di recuperare i dati in quanto non ha ritenuto importanti le informazioni perse.

"Nel caso di perdita dei dati da SSD, l’intervento di recupero è molto più complesso. I dati su SSD / Flash vengono memorizzati secondo logiche differenti rispetto agli hard disk tradizionali, il controller utilizza algoritmi di wear-leveling proprietari per la distribuzione dei dati nelle celle di memoria che cambiano da produttore a produttore, da modello a modello”, commenta Paolo Salin. “Un intervento di successo su tale tecnologia richiede lo sviluppo e l’impiego di appositi tool e specifiche competenze tecniche che differiscono dalle tecniche tradizionali d’intervento. Meglio quindi non affidarsi a presunti esperti. Kroll Ontrack è in grado di affrontare con successo le sfide della tecnologia flash grazie ai continui investimenti in Ricerca & Sviluppo e oltre 25 anni di esperienza nel settore.”

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Kroll Ontrack Srl
Kroll Ontrack è leader nell’offerta di soluzioni e servizi di recupero dati, cancellazione sicura dei dati e computer forensics. Attraverso l’utilizzo di moderne tecnologie, innovativi software e numerosi tool proprietari, Kroll Ontrack è in grado di affrontare casi di recupero dati da qualunque tipo di supporto, come hard disk, drive a stato solido, sistemi RAID, memory card, USB key e molti altri dispositivi. Kroll Ontrack è presente in Italia dal 2002, la sede si trova a Gallarate (VA) dove è ubicata anche la camera bianca, l’unica  professionale in Italia per il recupero dei dati. Country Director  è Paolo Salin.
A livello internazionale Kroll Ontrack, con sede a Eden Prairie (Minnesota), opera in oltre 20 Paesi del mondo attraverso più di 30 uffici. Kroll Ontrack ogni anno effettua oltre 50.000 operazioni di recupero dati, offrendo ai clienti servizi di elevata qualità in 13 differenti lingue. Le principali soluzioni software sviluppate dalla società sono: Ontrack® EasyRecovery™ (per il recupero dati), Ontrack® PowerControls™ (nelle versioni per il mailbox management in Microsoft® Exchange Server e per il  document recovery in Microsoft® SharePoint® Server), Ontrack® Eraser (per la cancellazione sicura dei dati). La tecnologia brevettata Ontrack Data Recovery Remote Services, inoltre, permette il recupero dei dati in remoto. Per ulteriori informazioni: www.krollontrack.it; www.ontrackdatarecovery.it 

Kroll Ontrack Inc.
Kroll Ontrack offre soluzioni software e servizi all’avanguardia per assistere studi legali, organizzazioni pubbliche, aziende private e utenti finali nelle attività di recupero, ricerca, analisi e presentazione dei dati. Oltre ad una gamma completa di software, Kroll Ontrack offre servizi di data recovery, cancellazione sicura dei dati, electronic discovery, document review e consulenza ESI (Electronically Stored Information). Kroll Ontrack è una società controllata da Altegrity, fornitore leader di soluzioni per la protezione dei dati. Per maggiori informazioni a livello internazionale su Kroll Ontrack e la sua offerta, visitare il sito www.krollontrack.com