4 Settembre 2012

Un’indagine realizzata da Kroll Ontrack rileva un aumento nell’adozione di soluzioni per la virtualizzazione e lo storage nel cloud ma anche la mancanza di protocolli proattivi che tutelino i dati

Milano, 4 settembre 2012 - Il 62% delle aziende afferma di utilizzare il cloud e/o la virtualizzazione, ma solo il 33% ammette di testare con regolarità i piani di data recovery per verificare la presenza di protocolli appropriati alla tutela dati. Un elemento particolarmente rilevante che emerge da una recente analisi condotta da Kroll Ontrack, - azienda leader nell’offerta di soluzioni e servizi di recupero dati, cancellazione sicura e computer forensics - su un campione di 367 fra imprese e service provider.

Il 49% delle aziende intervistate ha dichiarato di aver subito nell'ultimo anno episodi di perdita di dati, non però legati necessariamente al cloud. Nel 55% dei casi la perdita si è verificata da un dispositivo di storage tradizionale, il 26% ha subito una perdita da ambienti virtuali, il 3% dal cloud e il 16% ha subito una perdita dei dati sia da un ambiente virtuale che nel cloud.

“Appare chiaro che il cloud sta rapidamente conquistando terreno nel mondo business fra le organizzazioni che vogliono ottimizzare le proprie infrastrutture tecnologiche e abbattere i costi dell'information technology (IT); il 26% degli intervistati ha infatti asserito di utilizzare il modello Infrastructure-as-a-Service (IaaS), il 16% Software-as-a-Service (SaaS) e il 13% di impiegare entrambi gli approcci (IaaS e SaaS)”, commenta Paolo Salin, Country Director di Kroll Ontrack in Italia. “Se c'è qualcosa che abbiamo appreso dalla tecnologia è che una perdita di dati può avvenire in qualsiasi tipo di ambiente indipendentemente dalla tecnologia stessa. La chiave per minimizzare questo tipo di incidenti e ripristinare con successo eventuali dati persi sta nel sapersi porre i giusti quesiti prima di adottare un nuovo tipo di storage e modificare di conseguenza le proprie policy e procedure”.

Di seguito le domande da porsi prima di integrare il cloud in una architettura storage:

  • In caso di perdita di dati sono presenti protocolli e sistemi di backup affidabili? Questi sistemi e protocolli rispondono ai vostri standard di backup interni? Chi è responsabile in caso di perdita?
  • Il vostro fornitore di cloud ha identificato uno specialista in data recovery nel suo piano di business continuity/disaster recovery?
  • Quali sono i service level agreement relativi al data recovery, alla responsabilità della perdita, al recupero e alle conseguenze sul business?
  • Potete condividere i dati tra servizi cloud? Se non rinnovate un contratto cloud, potete avere indietro i vostri dati? Se sì, in quale formato vi saranno presentati? Avete la certezza che tutte le copie dei vostri dati vengano effettivamente distrutte?

Alla domanda circa la capacità del cloud provider prescelto di gestire adeguatamente gli incidenti di perdita dei dati, solo il 29% ha dichiarato una mancanza di fiducia, rispetto al 55% registrato nel 2011. Tuttavia, solo il 17% degli intervistati ha confermato di verificare regolarmente il piano di data recovery per appurare l'effettiva preparazione tecnica e del personale in termini di capacità di ripristino dei dati a livello virtuale o cloud e il 13% ha risposto invece di non disporre di un piano di data recovery.

“La virtualizzazione è il motore della tecnologia cloud. Se essa fallisce, fallisce anche il cloud”, aggiunge Paolo Salin. “Che si tratti di errore umano piuttosto che di malfunzionamento operativo, la cosa importante è sapere sempre a chi fare riferimento. Solo il 14% infatti si rivolge subito a un fornitore di recupero dati. La prima possibilità di recupero però è sempre la migliore, pertanto diventa essenziale evidenziare nei piani di ripristino dati un fornitore in grado di gestire piattaforme di storage complesse come gli ambienti virtuali”.

Realizzato in occasione dei VMware Forum a livello mondiale, lo studio ha coinvolto 367 professionisti IT. Il 51% degli intervistati apparteneva al mondo aziendale mentre il 32% ai service provider.

Per maggiori informazioni su tutte le soluzioni Kroll Ontrack, visitare il sito www.krollontrack.it


Kroll Ontrack Srl
Kroll Ontrack è leader nell’offerta di soluzioni e servizi di recupero dati, cancellazione sicura dei dati e computer forensics. Attraverso l’utilizzo di moderne tecnologie, innovativi software e numerosi tool proprietari, Kroll Ontrack è in grado di affrontare casi di recupero dati da qualunque tipo di supporto, come hard disk, sistemi RAID, memory card, USB key e molti altri dispositivi. Kroll Ontrack è presente in Italia dal 2002, la sede si trova a Gallarate (VA) dove è ubicata anche la camera bianca, l’unica  professionale in Italia per il recupero dei dati. Country Director  è Paolo Salin.
A livello internazionale Kroll Ontrack, con sede a Eden Prairie (Minnesota), opera in oltre 20 Paesi del mondo attraverso più di 30 uffici. Kroll Ontrack ogni anno effettua oltre 50.000 operazioni di recupero dati, offrendo ai clienti servizi di elevata qualità in 13 differenti lingue. Le principali soluzioni software sviluppate dalla società sono: Ontrack® EasyRecovery™ (per il recupero dati), Ontrack® PowerControls™ (nelle versioni per il mailbox management in Microsoft® Exchange Server e per il  document recovery in Microsoft® SharePoint® Server), Ontrack® Eraser (per la cancellazione sicura dei dati). La tecnologia brevettata Ontrack Data Recovery Remote Services, inoltre, permette il recupero dei dati in remoto. Per ulteriori informazioni: www.krollontrack.it; www.ontrackdatarecovery.it 

Kroll Ontrack Inc.
Kroll Ontrack offre soluzioni software e servizi all’avanguardia per assistere studi legali, organizzazioni pubbliche, aziende private e utenti finali nelle attività di recupero, ricerca, analisi e presentazione dei dati. Oltre ad una gamma completa di software, Kroll Ontrack offre servizi di data recovery, cancellazione sicura dei dati, electronic discovery, document review e consulenza ESI (Electronically Stored Information). Kroll Ontrack è una società controllata da Altegrity, fornitore leader di soluzioni per la protezione dei dati. Per maggiori informazioni a livello internazionale su Kroll Ontrack e la sua offerta, visitare il sito www.krollontrack.com