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3D Xpoint: la tecnologia 1000 volte più veloce di un SSD

tecnologia 3d xpoint

Annunciata nel luglio 2015 da Intel e Micron, la nuova tecnologia denominata 3D Xpoint (pronunciata come 3D Crosspoint) è una memoria non-volatile in competizione diretta con gli SSD (flash memory o NAND flash) che potrebbe essere 1000 volte più veloce ed essere 1000 volte più durevole alle operazioni di scrittura del suo competitor e ad un prezzo più accessibile. La produzione di massa è in programma per il 2016, l’architettura dei computer dovrà di conseguenza cambiare per poterne sfuttare i benefici.

L’alta velocità negli sviluppi del mondo digitale non sembra ancora essersi fermata. Grazie ad un accesso ai dati 1000 volte più rapido di un SSD – che a sua volta è 100 volte più veloce dei tradizionali hard drive magnetici – avremo nuove applicazioni e un accesso ai Big Data capaci di generare una base per progetti di servizi sempre più consistenti. Prima di tutto, l’architettura dei computer cambierà radicalmente, questa memoria – pur avendo prestazioni simili alla memoria DRAM volatile – può avere una densità 10 volte superiore per la stessa area operando come “memoria di massa”.

Come funziona la memoria 3D Xpoint?

Il punto centrale sta nella modalità di indirizzamento e nell’architettura di controllo delle celle di memoria. La tecnologia 3D Xpoint rimane su componenti elettronici di silicio ma questa volta non c’è necessità di un transistor per ciascuna area di una o più celle (aspetto che differenzia la tecnologia SSD di tipo SLC, MLC e TLC): questo semplice cambiamento permette di moltiplicare di 10 volte la densità di memoria per una singola superficie.

Se questa tecnologia è chiamata 3D Xpoint è anche perchè le celle sono impilate in strati multipli, separati da linee di indirizzamento posizionate perpendicolarmente tra ogni strato. É il voltaggio applicato ad ogni cella che determinerà se vi è lettura oppure se è necessario operare un cambiamento nello stato 0 o 1.

Grafici tecnologia 3D Xpoint

In questa logica, eliminando il transistor in ogni singola cella, l’architettura diviene più robusta e di conseguenza più longeva. Inoltre, secondo Intel, la nuova tecnologia elimina l’impatto della latenza di un fattore di circa 1000: stiamo parlando di alcune decine di microsecondi per SSD-NAND e alcune decine di nanosecondi per 3D Xpoint.

Infine, l’architettura 3D Xpoint non ha nulla di simile con la tecnologia NAND Flash utilizzata negli SSD. Essa può essere utilizzata nella produzione di hard disk nel formato usuale per tutte le “vecchie” architetture di computer e sarà in grado di accelerare come non mai la grafica 2D e specialmente la grafica 3D, rivoluzionando tutte le applicazioni 3D che oggi conosciamo. 3D Xpoint sarà anche in grado di continuare a cambiare rapidamente, rendendo possibile impilare più strati per raddoppiare più volte la densità della superficie. L’architettura dei processori dovrebbe essere destinata a cambiare per seguirne l’esempio e dovrebbe presto emergere la logica dell’integrazione dei potenti processori grafici 3D sulla motherboard per le macchine ad elevate performance e per le nuove generazioni di console giochi.

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