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SBDC, il futuro dei data center?

SBDC- Software Based Data Center

In questo articolo, facciamo un passo indietro riprendendo uno dei trend tecnologici evidenziati da Dell nel proprio Technology Outlook 2015. Sebbene la ricerca sia stata pubblicata l’anno scorso in realtà è molto attuale e guarda al futuro, in quanto l’analisi verte sui trend nel settore Information Technology che dovrebbero realizzarsi entro il 2020.

Il primo trend del Technology Outlook introduce il concetto di SBDC ossia dei Software Based Data Center, una tendenza che se si realizzasse potrebbe avere un grande impatto su molte organizzazioni alle prese con la non semplice gestione quotidiana del proprio data center.

Cosa è un SBDC

Un SBDC è un data center basato sul software, ma questo cosa significa? Secondo Dell significa che il software nei prossimi anni sarà così specializzato da riuscire a mettere in secondo piano l’hardware proprietario e personalizzato permettendoci di parlare di Software Based Data Center. Semplificando ulteriormente, il software funzionerà su hardware standard.

Se pensiamo ai data center di oggi essi sono degli ambienti molto complessi. Nel data center si trovano moltissimi componenti hardware dai server, fino alle infrastrutture di rete e agli array di storage e il software sostanzialmente si occupa di gestire tutte queste risorse. In questo approccio definito SDDC Software Defined Data Center, il software utilizza le API  (Application Programming Interface) per orchestrare il funzionamento dell’hardware del data center.

In modalità SBDC il software funziona su server standard, mentre un tempo era necessario – soprattutto per questioni di performance – sviluppare soluzioni proprietarie oggi l’hardware standard è in grado di fornire ottime prestazioni ma a costi più bassi.

I vantaggi per le organizzazioni se si realizzasse il trend SBDC

I vantaggi per le organizzazioni, se dovesse realizzarsi il trend Software Based Data Center evidenziato da Dell, sarebbero molto importanti ed evidenti, riconducibili essenzialmente a due fattori principali:

  • ottimizzazione della spesa in hardware. L’hardware standard prodotto in volumi più elevati rispetto all’hardware proprietario presenta dei costi di acquisizione più bassi;
  • cicli di aggiornamento più rapidi. L’hardware standard ha un ciclo di sviluppo più breve di quello proprietario ed essendo maggiormente diffuso la sua affidabilità e le sue caratteristiche sono testate da larga parte del mercato.

Entro il 2020, Dell afferma nella propria ricerca che l’hardware proprietario non sarà più necessario per la maggior parte delle esigenze di storage e di networking. La personalizzazione dell’hardware è dunque destinata a diventare una specializzazione del software al fine di permettere all’hardware standard di erogare differenti servizi. Uno dei primi settori che dovrebbe vedere il realizzarsi del trend SBDC secondo Dell è il Telco, oggi in questo mercato tutto l’hardware è  customizzato ma secondo Dell, probabilmente nei prossimi 10 anni, ben l’80% di questo hardware sarà sostituito da server standard.

Quale il possibile impatto sul recupero dei dati?

Poiché l’SBDC al momento è solo un trend che potrebbe svilupparsi non è possibile valutarne ancora l’impatto sulla gestione di possibili casi di perdita di dati all’interno di data center di questo tipo. La nostra esperienza dimostra che la perdita di dati da hardware di tipo standard, non proprietario, offra maggiori opportunità di recupero rispetto a soluzioni customizzate e sviluppate secondo logiche proprietarie. Sebbene oggi sia comunque possibile effettuare il recupero dati anche da sistemi non standard questi pongono maggiori livelli di complessità e possono comportare la necessità di adattare e/o sviluppare tool ad-hoc con tempi di intervento più lunghi. Un data center dotato di server standard basato su hardware standard potrebbe dunque significare una gestione meno complessa e maggiori possibilità di recuperare i dati persi.

Fonte: Dell – Technology Outlook 2015, http://i.dell.com/sites/doccontent/corporate/secure/en/Documents/Dell_Technology_Outlook_2015.pdf

Fonte immagine: Christa Nöhren / pixelio.de

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