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Alla ricerca dello smartphone perduto

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Alzi la mano chi non è mai tornato di corsa a riprendere lo smartphone dimenticato in qualche luogo e quanti, meno fortunati, sono stati invece vittime di un furto senza nemmeno accorgersene. Purtroppo sono situazioni che possono capitare. Una dimenticanza oppure qualche abile ladro possono privarci del nostro prezioso telefono: non solo un danno economico (anche rilevante in certi casi) ma un danno affettivo per i dati persi, dalla rubrica dei contatti fino a video e fotografie.

Tuttavia, non è ancora detta l’ultima parola. Grazie alla tecnologia di geolocalizzazione potrebbe ancora esserci una speranza di ritrovarlo!

Come funziona la localizzazione dei dispositivi mobile

L’identificazione della posizione del tuo smartphone può avvenire in differenti modi. Partiamo ovviamente dal presupposto che il telefono sia acceso e che almeno uno dei moduli GPS, Wi-Fi o connessione alla rete mobile sia disponibile. I servizi di geolocalizzazione infatti sfruttato:

  • le coordinate rilevate dal sistema GPS
  • la posizione degli access point nelle connessioni Wi-Fi
  • la rete di telefonia cellulare

La posizione rilevata dal sistema GPS è quella più precisa. Grazie ai satelliti GPS, la posizione del telefono può essere individuata con una precisione di qualche metro (10-20 metri circa). Tuttavia, lo smartphone deve trovarsi in campo aperto affinché l’antenna GPS possa avere buona ricezione. E’ semplice comprende che se il telefono si trova al chiuso, la ricezione GPS è praticamente nulla e di conseguenza la geolocalizzazione del telefono impossibile.

Se lo smartphone è in uso all’interno di qualche stabile connesso ad una rete Wi-Fi, la geolocalizzazione avviene sfruttando il MAC address (l’identificativo univoco che ogni produttore di hardware associa alle schede di rete ethernet o wireless) dell’access point o del router che fornisce la connessione. Il sistema funziona più o meno in questo modo: i sistemi operativi dei dispositivi mobile normalmente raccolgono i MAC address di router e access point rilevati nelle vicinanze e li trasmettono verso i database di noti servizi di localizzazione al fine di mapparne geograficamente la dislocazione a livello mondiale (esempio https://developers.google.com/maps/documentation/geolocation/intro). Per trovare la posizione di un telefono collegato ad un rete Wi-Fi basta quindi rilevare il MAC address dell’access point e verificare nel database quale sia la relativo indirizzo geografico. La geolocalizzazione attraverso Wi-Fi potrebbe non essere molto precisa nel caso in cui, ad esempio, la posizione dell’access point con quel determinato MAC address non sia ancora stata determinata con accuratezza.

Anche l’indirizzo IP potrebbe essere utilizzato ai fini della localizzazione.

L’utilizzo della rete cellulare, infine, si basa sull’impiego dei dati relativi alla posizione del Cell-ID del trasmettitore di telefonia mobile, triangolando l’informazione con la posizione conosciuta di altre aree di telefonia vicine.

Come ritrovare il tuo smartphone

Per i dispositivi iOS, Apple ha messo a disposizione l’app Trova il mio iPhone da scaricare e configurare sul tuo device (iPhone o iPad che sia) seguendo le istruzioni mostrare dalla stessa app. In caso di smarrimento o furto puoi accedere da qualsiasi browser al sito https://www.icloud.com/ e grazie al tuo AppleID utilizzare la versione web di Trova il mio iPhone per localizzare sulla mappa il dispositivo e da remoto far emettere un suono, attivare la modalità smarrito oppure inizializzare l’iPhone/iPad.

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Fonte: schermata tratta dal servizio web Trova il mio iPhone di Apple

Sui dispositivi Android dovrai in precedenza aver messo un segno di spunta alle opzioni “Localizza questo dispositivo” e in aggiunta a “Consenti blocco e cancellazione” quindi accedere alla Gestione dispositivi android al link https://www.google.com/android/devicemanager con l’account Gmail utilizzato per attivare il telefono.

Analogamente a quanto visto per Apple anche Google ti mostrerà la posizione sulla mappa del tuo terminale offrendoti la possibilità di fargli emettere un suono, bloccare o cancellare lo smartphone.

Le applicazioni di Apple e Google per iOS e Android non esauriscono però tutte le possibilità di ricerca. Nei rispettivi Apple Store e Google Play Store esistono numerose app che si propongono di aiutarci a ritrovare lo smartphone perduto.

Le più avanzate permettono non solo la classica localizzazione su mappa del terminale ma anche un completo controllo da remoto come, ad esempio, scattare una fotografia per l’invio via email (nella speranza di riconoscere i luogo dove si trova il telefono o di aver ripreso in volto il presunto ladro), visualizzare a distanza il registro chiamate del proprio smartphone o ancora gli SMS inviati. Tutto questo anche se la nostra SIM card è stata sostituita con un’altra (di cui riceveremo il numero di telefono).

Conclusione

Sarebbe meglio non averne mai bisogno tuttavia qualora dovessi accorgerti di non avere più con te il tuo smartphone, con le moderne tecnologie di geolocalizzazione hai ancora qualche speranza di ritrovarlo.

Perché ciò sia possibile però ricordati di configurare correttamente il tuo amato telefono, subito dopo l’acquisto o appena terminata la lettura di questo articolo.

Se il tuo dispositivo è stato smarrito potrai recarti sul posto indicato dalla localizzazione per cercarlo, se invece temi che ti sia stato rubato meglio non agire da solo; il suggerimento è di contattare le forze dell’ordine per evitare di trovarti in qualche situazione di pericolo.

Copyright immagine di copertina: hurk/pixabay.com/CC0 public domain license

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