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Come si affronta un intervento di recupero su strati di dati complessi

Recupero su strati di dati complessi

Intervista a Massimo Scaniglia –  Cleanroom Supervisor di Kroll Ontrack Italia

Il recupero dati è un processo che va oltre la “semplice” riparazione del dispositivo di storage e la sua lettura. Come spiegato in un articolo precedente ogni intervento di recupero dati inizia con una richiesta ad una delle nostre sedi di data recovery  presenti in tutto il mondo. Nella maggior parte dei casi, i nostri specialisti del Servizio Clienti utilizzano le informazioni ricevute telefonicamente o tramite email per farsi un quadro di quello che potrebbe essere il problema che dovranno poi gestire i tecnici di data recovery in camera bianca. Il tutto diventa ancora più interessante e sfidante quando riceviamo media o sistemi di storage con casi alquanto problematici oppure quando effettuiamo un intervento tramite connessione da remoto.

Ogni lavorazione di recupero dati inizia valutandone la fattibilità. In primo luogo viene determinato se è possibile o meno accedere al disco o al sistema. Se il problema ha a che fare con un guasto di tipo meccanico i nostri tecnici di camera bianca inizieranno ad operare sul dispositivo per ristabilirne temporaneamente il funzionamento.

A questo punto potrebbero verificarsi diversi scenari: negli hard disk convenzionali, ad esempio, potrebbe esserci stato un crash delle testine mentre su un SSD il problema – di tipo elettronico – potrebbe avere a che fare con il controller oppure con i chip della memoria. Ad ogni modo, l’obiettivo è riportare il device in condizione di funzionare per poter accedere ai dati. Questo è vero soprattutto in caso di hard disk mentre per gli SSD potrebbe rendersi necessaria le lettura dei singoli chip di memoria.

In questa attività i tecnici sono assistiti da numerosi tool hardware e software e possono fare affidamento su migliaia di parti di ricambio, componenti che possono permettere di  “riparare” hard disk degli ultimi 30 anni, non solo i più recenti.

In molti casi – soprattutto con i device di utenti privati – generalmente queste operazioni sono sufficienti per il recupero dei dati poichè nella maggior parte dei casi l’hardware è rappresentato da un singolo drive.

Nei sistemi complessi di ambienti enterprise il recupero dati, in caso di danni meccanici o di danni logici, necessita invece di ulteriori integrazioni: alle operazioni descritte sopra infatti si aggiunge un intervento più specifico sulle strutture logiche dei dati.

Nonostante gli alti livelli di affidabilità pubblicizzati dai produttori, la ridondanza dello storage e i backup ancora oggi è possibile perdere file da drive in configurazione RAID, NAS o da sistemi virtualizzati o hyper-converged.

Il compito dei nostri ingegneri, in questi scenari, è quello di scovare le tracce dei dati rimasti sui dispositivi e ricostruire strato per strato il sistema di storage in modo da poter effettuare il restore dei dati. Questo accade perché quando si verifica un danno, sia esso meccanico o provocato da un errore umano,  il sistema è solitamente in uso e dall’ultimo backup sono passate nella maggior parte dei casi già diverse ore.

Recupero strati dati complessi_2

Cercare a fondo, rintracciare, comprendere…

 La sfida per i professionisti di recupero dati consiste nel comprendere velocemente il sistema di storage sottostante e la struttura logica dei dati per poi passare alla fase di ricostruzione. É evidente che l’approccio dei nostri esperti varia in funzione del caso in questione. Una cosa è certa: non lavorano mai sul media originale. Al contrario, tutti i dati letti dal dispositivo di storage del cliente vengono copiati sui server di Kroll Ontrack e solo successivamente sono processati a livello logico.

Questi due esempi  vi mostrano quali possono essere le attività  che svolgiamo in caso di recupero logico.

  • In un’azienda una macchina virtuale doveva essere spostata su un nuovo hardware. Il software vMotion non mostrava alcun errore ma i dipendenti in seguito hanno scoperto che invece dei 900 GB di dati presenti originariamente ne erano stati spostati solo 50 GB.  La macchina virtuale originale con tutti gli snapshot era scomparsa. Per il recupero della macchina virtuale e dei dati mancanti, gli esperti di data recovery dei nostri laboratori hanno dovuto cercare i frammenti della macchina virtuale sia sul sistema VMware/HP SAN che sulle LUN e sul nuovo hardware. Utilizzando tool software proprietari specifici i frammenti esistenti sono stati riconnessi tra loro. Solo in quel momento è stato possibile ricostruire i riferimenti e le associazioni “rotti” in modo da poter effettuare il restore dell’intera macchina virtuale.
  • In un altro caso un cliente aveva perso due macchine virtuali dal nuovo sistema VMware vSAN. Per recuperare il sistema VSAN e le macchine virtuali il dipartimento di ricerca e sviluppo di Kroll Ontrack ha realizzato un nuovo set di software per individuare, connettere e ripristinare i file Description e Log necessari per poter passare successivamente all’identificazione e all’assemblaggio dei dati. Poichè questi “datastore” agiscono di fatto come contenitori, prima si è dovuto procedere all’identificazione dei riferimenti alle virtual machine contenute e poi, nei successivi passaggi,  alla loro ricostruzione. Utilizzando questi nuovi tool  è stato possibile ottenere le informazioni per comprendere come le macchine virtuali fossero memorizzate nel “datastore” vSAN e distribuite sugli hard disk affetti dal problema.

Questi esempi mostrano chiaramente quanto complesso possa essere un recupero dati di tipo logico da moderni sistemi di storage enterprise. Di base la prima cosa da fare è quella di individuare come sono costruite le strutture dei dati e come è fatto il sistema al suo interno.

Al giorno d’oggi spesso si trovano diverse tecnologie integrate tra loro, ciò si traduce in una serie di livelli che devono essere ricostruiti uno per volta sino ad arrivare al più basso, ovvero quello che contiene le informazioni. Solo quando i vari livelli annidati sono nuovamente disponibili allora è possibile salvare e ripristinare i dati.

In alcuni casi i nostri tecnici si trovano a dover gestire sistemi così nuovi o con configurazioni così particolari che persino i nostri software non sono sufficienti e dobbiamo svilupparne altri ricorrendo al nostro dipartimento di Ricerca e Sviluppo. Fortunatamente, oltre agli strumenti a disposizione per la lavorazione, a fare la differenza sono anche e soprattutto l’esperienza e le competenze dei nostri esperti di recupero dati.

Per questa ragione in caso di perdita di dati in ambito aziendale dovreste sempre affidarvi ad un fornitore di recupero dati affidabile e con una collaudata esperienza, questo perché senza l’esperienza necessaria i dati recuperabili potrebbero essere persi per sempre.

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