Go to Top

Un caso risolto di recente rivela: il recupero da un moderno server NAS è un’impresa molto complicata

Recupero dati da moderno server Nas

Pensavate che il recupero da un server Network Attached Storage (NAS) “economico” fosse una cosa da poco? Non è così! Rispetto alle soluzioni top di gamma (e prezzo) di EMC, Dell, HP e altri, i server NAS saranno anche la soluzione di storage RAID a costo contenuto per le piccole e medie imprese, ma sono tecnicamente quasi altrettanto complessi e difficili da recuperare.

Visto che alcuni di questi ‘piccoli’ sistemi integrano alcune funzioni avanzate delle versioni più costose (deduplica, virtualizzazione, targeting iSCSI e altre) i dati sono strutturati su più livelli, che devono essere recuperati e ricostruiti in sequenza prima di giungere ai dati veri e propri.

Recupero dati NAS: un esempio concreto

Questo è quanto accaduto ad un cliente della filiale tedesca di Kroll Ontrack, che ha subito un guasto al proprio NAS QNAP. Il sistema RAID6 comprendeva 24 dischi da 6TB ciascuno. Durante il setup sono state create 2 LUN iSCSI, rispettivamente  con più di 40 e 60TB di dati. Ciascuna LUN era il target iSCSI di un sistema Windows Server 2012 R2 ed era formattata come partizione NTFS. Inoltre, la funzione di deduplica di Windows Server 2012 R2 era attivata su entrambe le LUN. Il giorno in cui il NAS si presentava particolarmente lento, il cliente – il reparto IT di un grosso gruppo immobiliare – ha spento il sistema in modo brutale, senza seguire la procedura corretta. Il risultato di tale decisione è stata l’impossibilità di accedere ad entrambe le LUN, nonostante le unità venissero visualizzate. Ma la cosa peggiore per il cliente era che non era disponibile alcun backup!

Soluzione adottata per il ripristino del NAS

Qui sono entrati in gioco gli specialisti di Kroll Ontrack: il processo avrebbe coinvolto la gestione successiva dei sei livelli di strutture di dati. Dato che un NAS QNAP lavora con Linux, gli ingegneri hanno dovuto prima ricostruire lo strato NAS QNAP RAID6 per arrivare al file system Linux EXT4. Qui erano localizzati i frammenti delle LUN mancanti e gli stessi hanno dovuto essere ricostruiti per accedere ai 64 e 44TB di dati delle LUN in formato raw. La dimensione di ogni frammento era circa 1TB, pertanto è stato necessario lavorare, ricostruire e combinare più di 100 ‘pezzi’ di big data iSCSI.

I frammenti erano in origine gestiti dal QNAP e combinati in tempo reale, così che Windows Server credesse di accedere a due LUN esistenti. Gli esperti sono riusciti a ricomporre queste LUN iSCSI in un unico volume NTFS dopo che i blocchi di dati erano stati copiati su uno storage SSD temporaneo. Vista la deduplica attiva sul sistema, gli ingegneri hanno dovuto lavorare su quest’ultimo sesto livello per identificare i dati interessati da questa funzione e creare un volume NTFS utilizzabile dal cliente. Questo volume è stato poi copiato dallo storage temporaneo su un sistema RAID nuovo che il cliente ha potuto connettere alla propria rete per accedere nuovamente ai dati persi.

Anche con i tool specializzati e proprietari a disposizione di Kroll Ontrack, il recupero di una tale mole di dati e la copia su un nuovo sistema ha impiegato diverse settimane. In ultima analisi la ragione del malfunzionamento in questo caso è stata ricondotta ad una configurazione non corretta del NAS durante l’installazione. Si è visto che, data la mole di dati da gestire, il recupero impiega molto tempo. Per questo è importante assicurarsi che l’installazione del server sia effettuata in modo adeguato prima di riversarvi dati, ed è in ogni caso saggio preparare un piano per fronteggiare eventuali perdite di dati.

Un’altra cautela suggerita dal caso presentato è quella di non usare necessariamente tutte le opzioni avanzate disponibili su questi tipi di server NAS; pur offrendo infatti alcune funzionalità al pari dei prodotti top di gamma, decisamente non risultano altrettanto affidabili. Nel caso specifico attivare la deduplica non è stata una buona idea, in quanto ha reso il recupero più complesso del necessario. Inoltre, visti i costi decisamente abbordabili dei supporti per questi sistemi, sarebbe stata una decisione migliore aggiungere dischi al NAS invece di rendere le strutture dati più complesse del dovuto; si rischia in questo modo che, un giorno,  nemmeno gli esperti del recupero dati siano in grado di risolvere il problema recuperando i dati in tempi accettabili e con costi sostenibili.

Copyright immagine: Paul-Georg Meister  / pixelio.de

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *