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Cloud computing: qual è la soluzione più adatta alle vostre esigenze?

Quale Cloud Computing scegliere per la tua azienda

Quando si parla di soluzioni IT aziendali il cloud computing è senza dubbio la strada che molte aziende dovrebbero intraprendere.

Nel corso degli ultimi anni questa tecnologia è passata dall’essere una moda ad avere un ruolo centrale nel modo di operare di aziende di qualsiasi forma giuridica e dimensione.

Ma se vi state approcciando per la prima volta al cloud potrebbe sembrarvi di ritrovarvi all’interno di un campo minato fatto di numerosi tool e opzioni di implementazione tra cui scegliere. Se vi approcciate in maniera corretta a questo nuova metodologia potrete impostare tutti gli step del processo senza commettere errori anche per gli anni a venire; se invece inizierete questo nuovo percorso in maniera sbagliata, dover poi correggere gli errori commessi potrebbe diventare costoso in termini di tempo e denaro.

Una delle più grandi decisioni che dovrete prendere è quale tipo di cloud utilizzare. Tre sono le opzioni: cloud pubblico, cloud privato e cloud ibrido.

Ciascuna di queste soluzioni ha dei pro e dei contro e potrebbe adattarsi meglio in determinati scenari.

Quindi quale opzione è la migliore per la vostra azienda? Questa decisione dipende da diversi fattori come la tipologia dei vostri dati, il vostro livello di flessibilità e quello delle risorse IT in-house.

Cloud pubblico

Questa è l’opzione a cui pensiamo maggiormente quando sentiamo parlare di cloud. Questa infatti coinvolge un service provider che rende disponibili delle risorse su un network pubblico come Internet.

Queste risorse, come software o servizi di storage dei dati, sono disponibili pubblicamente e condivise da diversi utenti.

I pro

Dal momento che questi servizi vengono gestiti centralmente da un provider le opzioni di cloud pubblico sono molto flessibili. Se la vostra azienda ha bisogno di aumentare in maniera veloce la potenza di computing o lo spazio di storage per rispondere ad esigenze interne, questo può essere fatto in maniera semplice ed economica. Questi servizi vengono solitamente pagati con un abbonamento pay-as-you-go in base al reale utilizzo e possono essere impostati in termini di ore o persino minuti, piuttosto che settimane.

I contro

Dal momento che i dati vengono inviati su network pubblici verso data center condivisi, il cloud pubblico non può garantire gli stessi livelli di sicurezza di altre soluzioni. Ci sono anche potenziali problemi da tenere in considerazione soprattutto se le informazioni vengono distribuite e quindi memorizzate in più nazioni invece che su quella dove si trova l’azienda. Solitamente le opzioni di cloud pubblico offrono agli utenti minore controllo sulle loro soluzioni, il che le rende inadatte per le aziende che operano in settori regolamentati.

Cloud privato

I cloud privati, come suggerisce il nome, non vengono condivisi con altri utenti. Le componenti hardware, l’infrastruttura e le applicazioni sono dedicate ad un unico cliente e i servizi vengono erogati tramite connessioni sicure.

I pro

Uno dei principali benefici di questo approccio è rappresentato da ulteriori livelli di sicurezza e controllo. Se le aziende devono soddisfare determinate norme, questo livello di protezione e visibilità su ciò che sta accadendo nel network è fondamentale. Le aziende possono anche trarre vantaggio dal fatto che i cloud privati hanno livelli di personalizzazione decisamente maggiori rispetto alle alternative di cloud pubblico e quindi permette di configurarle ad hoc in base a specifiche necessità.

I contro

Nonostante questi vantaggi, i livelli di controllo e sicurezza non vengono forniti senza un costo e spesso si tratta di costi di natura economica. Le implementazioni di soluzioni cloud privato tendono ad essere più costose rispetto a quelle di cloud pubblico e richiedono al tempo stesso un maggior livello di expertise lato IT per poter costruire e mantenere il sistema.

Cloud ibrido

La terza opzione è il cloud ibrido, che unisce sia i servizi del cloud pubblico sia quelli del cloud privato. Spesso considerata come “il meglio di entrambe le soluzioni”, questa soluzione permette alle aziende di prendere e scegliere quali elementi del proprio ambiente IT debbano essere trattati in cloud pubblico e quale invece tramite cloud privato.

I pro

Con questa soluzione le aziende possono mitigare molti degli aspetti negativi delle altre opzioni. Quindi, nel caso in cui abbiano bisogno di velocità di processo e scalabilità potranno utilizzare i servizi pubblici, potendo al contempo affidarsi alle soluzioni in cloud privato per quelle situazioni in cui viene richiesto un livello maggiore in termini di sicurezza, come ad esempio nel caso di storage di informazioni personali riservate.

I contro

Per avere la certezza che il cloud ibrido funzioni in maniera efficace è fondamentale che i dati possano essere trasferiti in maniera fluida dalle parti in cloud pubblico a quelle in cloud privato di un network. Questo potrebbe però essere un punto di debolezza o un punto di “intoppo” in grado di rallentare le operazioni – se non correttamente indirizzato. I costi iniziali per l’implementazione di una soluzione cloud ibrida possono essere molto alti in base ai livelli di fusione dei servizi richiesti dall’azienda.

Qual è l’opzione migliore?

Non c’è una risposta semplice a questa domanda, dato che ogni azienda avrà diverse esigenze a cui rispondere. Un’azienda operativa nel settore finance ad esempio è molto probabile che abbia bisogno della sicurezza delle soluzioni in cloud privato mentre per un rivenditore che ha necessità di attrezzarsi per le festività la scalabilità del cloud pubblico è fondamentale. In molti casi una soluzione ibrida potrebbe essere quella più adatta poiché ha in sé i vantaggi di entrambe le opzioni, con una sostanziale riduzione degli svantaggi.

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