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Backup dei dati: ancora troppe persone non lo fanno!

World Backup Day 2018

Un sondaggio mondiale, condotto su circa 350 clienti di Ontrack e reso pubblico in occasione del World Backup Day 2018, ha rivelato che oltre un terzo degli intervistati non aveva effettuato alcun backup al momento della perdita dei dati. Ne deriva quindi che, sebbene sia leggermente calato negli ultimi cinque anni, il numero di coloro che non effettuano il backup rimane ancora estremamente alto. Nel 2013, la percentuale degli intervistati che non disponevano di una soluzione di backup nel momento in cui hanno perso i propri dati era pari al 37%, nel 2015 era pari al 39%, mentre nel 2016 si era attestato sempre nei dintorni del 33% come nel 2017. Dai risultati è emerso che il motivo principale dietro alla mancanza di un backup era da ricercare nel fatto che non gli utenti non avevano tempo per cercare la giusta soluzione di backup e gestirla. Di conseguenza, il numero dei dati raccolti da Ontrack relativamente al 2017 è solo leggermente più alto rispetto a quello pubblicato dagli organizzatori del World Backup Day 2018 sul proprio sito web: secondoloro, la percentuale di coloro che non utilizzano alcun backup si ferma al 30%.

Per sensibilizzare la popolazione mondiale sull’importanza del backup, sette anni fa, il 31 Marzo 2011, è stato organizzato il primo World Backup Day. Il suo scopo è quello di ricordare agli utenti che i backup sono importanti e che è fondamentale effettuare un backup almeno una volta all’anno, in un giorno fisso, come il 31 Marzo di ogni anno. Comunque, bisogna sottolineare che effettuare un solo backup in un anno potrebbe essere sufficiente per un utente privato, ma certamente non per un’azienda!

Per una società è fondamentale che, in caso di un errore del sistema e/o una perdita di dati, le informazioni business-critical possano essere di nuovo disponibili entro tempi brevissimi. Un’eventuale prolungarsi dei tempi di ripristino, potrebbe talvolta implicare problemi così seri da minacciare l’esistenza stessa dell’azienda. È chiaro che più brevi sono gli intervalli di tempo tra il backup effettuato e la perdita di dati, meno dati andranno persi. Trovare il giusto equilibrio tra i requisiti e i costi di storage e l’aggiornamento del backup è cruciale per avere successo in caso di emergenza.

Questo è il motivo per cui la maggior parte degli utenti intervistati, che utilizzano una soluzione di backup, è solita effettuare il backup ogni giorno. Quasi il 58% di tutti gli intervistati a livello mondiale ha affermato di effettuare il backup. Poco meno del 20% di farlo settimanalmente, mentre meno del 12% lo effettua mensilmente. Dall’altro lato, solo un ridottissimo 3% (fortunatamente!) effettua un backup una sola volta all’anno.

Per quanto riguarda il tipo di backup, il preferito dagli utenti è il backup completo (42%), seguito dal backup incrementale (25%) e dal backup differenziale (15%). I backup immagine (snapshot), d’altro canto, sono utilizzati solo da circa il 7% degli intervistati.

Nonostante tutte queste precauzioni, molti intervistati hanno subito gravi perdite: degli intervistati che hanno perso dati nel 2017, solo il 43% è stato in grado di recuperare dal 75 al 100% dei propri dati grazie al backup. L’11% ha recuperato solo il 40-75% dei dati. I restanti intervistati hanno perso la maggior parte o la totalità delle informazioni. Nel 2016, invece, la percentuale di coloro che hanno potuto recuperare tre quarti o tutti i propri dati era molto più alta (66%), mentre l’11% era riuscito a recuperare solo il 40-75% dei dati.

Rimane comunque una domanda aperta: come mai così tanti intervistati hanno subito una perdita di dati, pur avendo implementato una soluzione di backup? La risposta è semplice: non hanno testato o verificato a sufficienza il corretto funzionamento del proprio backup!

I risultati del sondaggio dell’ultimo anno mostrano che solo il 27% degli intervistati ha testato il proprio backup settimanalmente, mentre il 32% lo ha fatto una volta al mese. I restanti utenti hanno verificato il proprio backup solo una volta all’anno o mai. Nel 2016, solo il 24% degli intervistati aveva testato il proprio backup una volta alla settimana, il 34% almeno una volta al mese, il 13% una volta all’anno e quasi il 24% non l’aveva testato affatto.

Conclusione: Pertanto, se ne deduce che non è sufficiente configurare una soluzione di backup per aver la certezza di poter recuperare tutti i propri file in caso di emergenza. Al contrario, è necessario verificare costantemente la funzionalità dei backup e della soluzione di backup, identificare eventuali problematiche e correggerle tempestivamente. Occorre, inoltre, controllare anche che le soluzioni di backup si attivino all’orario prestabilito. Infine, è indispensabile verificare anche i dati in essi contenuti. Questi devono essere completi e integri, in modo da poter essere utilizzati in seguito. Last but least: ricordarsi di includere nel processo di backup il maggior numero possibile di dispositivi e supporti.

Insomma: oggigiorno non fare il backup è davvero imperdonabile!

 

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