Go to Top

Il Fog Computing: vivere al limite

Viviamo in un mondo interconnesso dove possiamo controllare diversi dispositivi come serrature, termostati, irrigatori automatici, videocamere e luci tutti dal nostro smartphone e grazie alla potenza del cloud.

L’impatto del cloud

Abbiamo già discusso in dettaglio di cloud in passato, ripetiamo velocemente: esso ci permette di accedere e di memorizzare dati su Internet invece di utilizzare storage e potenza di calcolo locale. Per molti aspetti il cloud è ideale. Esso permette di risparmiare costi su risorse fisiche, fornisce efficienza e flessibilità tuttavia ha le sue limitazioni ed è qui dove il fog computing entra in gioco.

Cos’è il fog computing?

Il fog computing vive al limite della rete come estensione del cloud o, dal punto di vista di un diagramma, molto vicino a terra (come la nebbia, fog) fra il cloud e l’utente. Utilizzando dispositivi come router, switch e IAD (integrated access device) – in sostanza, qualsiasi dispositivo di rete che connette una Local Area Network (LAN) interna con una Wide Area Network (WAN) esterna.

Il Fog Computing permette:

  • connettività più veloce

  • migliore supporto alla mobilità

  • minore domanda di banda (i dati sono aggregati ad un certo punto invece di essere inviati sopra i canali cloud)

  • rete più sicura.

Fog computing

(Immagine tratta da IoT Labs)

Di contro, man mano che vengono aggiunti più nodi al network, l’invio e la ricezione di dati creeranno problemi di latenza, larghezza di banda limitata e problemi di sicurezza – tutto mentre viene sempre più richiesta una connessione Internet ad alta velocità.

Aree di innovazione

Il fog computing è ideale in isituzioni dove l’invio dei dati al cloud per analisi ed elaborazione influenzerebbe negativamente le performance e dove la connettività è intermittente, come le aree rurali.

Uno dei casi più interessanti inerenti il cloud computing arriva dall’industria automobilistica. Secondo il report dell’ON World, ci si attende che ci saranno 300 milioni di auto connesse sulla strada entro il 2025. Questi veicoli utilizzeranno una gamma di sensori e di sistemi automatizzati per qualsiasi cosa:

  • guida assistita
  • parcheggio assistito
  • Infotainment
  • indicazioni sul traffico
  • allerte meteo.

Non sarebbe possibile inviare al cloud una tale mole di dati, generata da questi sistemi.

Caratteristiche del fog computing

Altre applicazioni per il fog computing includono:

  • riduzione della congestione del traffico

  • consegne tramite drone

  • video sorveglianza

  • abitazioni smart

  • tutte attività che richiedono dati in real-time

Grazie al fatto di essere in grado di supportare più settori verticali e applicazioni, i sistemi diventano più flessibili, economicamente vantaggiosi, sicuri e scalabili. Questo spiega perchè il fog computing sta emergendo come la scelta migliore per colmare il gap tra l’IoT e il cloud.

,

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *