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Bitcoin: come proteggere le vostre monete digitali?

Bitcoin

Le criptovalute sono un argomento molto popolare nei notiziari, in particolare negli ultimi mesi. Ciò è dovuto al fatto che il valore di queste “monete” è aumentato drasticamente, soprattutto negli ultimi sei mesi. Il bitcoin, la valuta digitale che si basa sulla tecnologia blockchain, ha sperimentato una crescita enorme a partire da luglio dello scorso anno fino ad arrivare a 1 bitcoin con un valore di oltre 20.000 USD intorno a Natale. Il valore è comunque molto alto, anche se ora sta iniziando a diminuire drasticamente: nel momento in cui scriviamo ha perso quasi il 50% del suo valore ed è attualmente scambiato a circa 11.500 USD. Se si considera il 2017, il suo valore è cresciuto del 1342%, un aumento che certamente non si può registrare alla borsa di Wall Street o in altre borse valori. Le persone che hanno acquistato i bitcoin il 4 aprile 2011, ad esempio, sono diventate milionarie semplicemente con il passare del tempo. Un ragazzo che ha acquistato 100 bitcoin quell’anno per meno di 10 USD (9,96) ha ora 1.150.000 USD. Un altro che non ha investito in 100 bitcoin acquistandone solo 10, possiede ora una criptovaluta con un valore pari a 115.000 USD al momento in cui scriviamo (più o meno, dato che la volatilità in questo mercato è molto elevata). Sono comunque tanti soldi.Questo è il motivo per cui molte persone negli ultimi mesi hanno cercato di recuperare i bitcoin che avevano acquistato per scherzo un paio di anni fa. Tuttavia, il Deputy Head of Technology del giornale inglese The Telegraph aveva già affermato due anni fa che un’elevata percentuale di bitcoin, del totale disponibile fino a quell’anno, era già andata persa. Secondo le stime dell’ingegnere di NVDIA John Ratcliff circa il 30% di tutti i bitcoin creati dalla loro introduzione nel 2009 fino al 2014 costituisce la cosiddetta “valuta zombie”. Le monete a cui si riferisce sono i bitcoin non utilizzati per almeno 1 anno e mezzo. Se si considera questa stima in relazione ai 13,7 milioni di bitcoin liberi fino alla metà del 2014, per più di un anno e mezzo non stati utilizzati bitcoin per un totale di 4,11 milioni. Si suppone che molti di questi bitcoin inutilizzati siano perduti per sempre.

Esistono molte storie di persone che ricordano di aver avuto dei bitcoin, ma di aver perso il relativo supporto di archiviazione. Un ragazzo di Newport voleva pagare gli abitanti della sua città per trovare l’HDD che conteneva la chiave privata per 7500 bitcoin e che aveva buttato in un centro per lo smaltimento dei rifiuti; un altro, che ha ottenuto 10 bitcoin nel 2010, ha messo i suoi bitcoin su una chiave USB e se ne è dimenticato. Quando ha scoperto che il prezzo era salito, non è più stato in grado di trovare la chiave. E questo elenco potrebbe continuare a lungo…

Considerando così tanti bitcoin spariti o persi, come potete proteggere le vostre monete digitali?

Nel prossimo articolo dedicato a questo argomento, parleremo di come recuperare i bitcoin perduti, ma nel frattempo è importante per prima cosa assicurarsi che non vi capiti una perdita di dati e di bitcoin. (Dato che non desideriamo incorrere in problemi legali, ricordate che i nostri sono soltanto suggerimenti, senza alcuna garanzia che si tratti di consigli al 100% sicuri e a prova di errore.)

Per semplicità, attualmente ci sono due possibili modi di “possedere” i bitcoin. Il modo tradizionale è quello di avere realmente un bitcoin come codice generato in un cosiddetto portafoglio bitcoin. In questo modo la maggior parte delle persone pensa a un bitcoin “reale”. Tuttavia, da un paio d’anni, è possibile “possedere” un bitcoin utilizzando i siti web di trading dei bitcoin. Questi siti di trading si differenziano molto per la loro struttura legale. Alcune di queste piattaforme stanno semplicemente gestendo le transazioni di bitcoin reali (e altre criptovalute) tra privati.

Alcune sono strutturate come una banca ed è possibile creare un conto all’interno di questa istituzione finanziaria online per comprare e vendere bitcoin. In realtà non vedrete mai i vostri bitcoin e non avrete davvero un bitcoin reale o parte di esso da poter utilizzare per acquistare o vendere beni reali (come un semplice hamburger).  In questo caso non potete prendere i vostri bitcoin ed effettuare un acquisto in un negozio che accetta i pagamenti con bitcoin o comprare merce illegale su Internet. Questi siti o banche sono solo per i trader.

Ciò significa che tenere al sicuro i vostri bitcoin dipende molto dal vostro scopo: utilizzarli come valuta digitale per pagare beni e servizi oppure come un modo per guadagnare denaro in maniera rapida e semplice grazie alla speculazione.

Per i nostri lettori che agiscono come trader, il miglior consiglio è quello di aprire un conto su una piattaforma di trading sicura e affidabile, che opera quasi come una banca. Cercheranno di garantirvi che il vostro denaro digitale è al sicuro e che nessun bitcoin andrà perso a causa di errori hardware o di hacker che tentano di rubarli.

Ricordate però ciò che è successo quando la piattaforma per lo scambio di criptovalute MtGox  ha dichiarato bancarotta nel 2014 a seguito di molti attacchi hacker iniziati nel 2011, provocando una perdita totale di 744.408 bitcoin, circa 400 milioni di dollari americani, l’equivalente oggi di 8 miliardi, 560 milioni e 692.000 USD.  E sta accadendo ancora: una piattaforma di scambio di bitcoin slovena chiamata “Nicehash” è stata hackerata all’inizio del mese di dicembre 2017, perdendo 4700 bitcoin. E anche questo elenco potrebbe continuare a lungo! Pertanto, è molto importante, se decidete di utilizzare una banca per il trading dei bitcoin, fare una scelta giusta e sicura!!!

Se avete davvero bisogno dei vostri bitcoin come valuta digitale reale, in questo caso applicate le stesse regole di qualsiasi altro file digitale: fate diverse copie digitali (i backup) del vostro portafoglio bitcoin (“wallet.dat”) su diversi supporti storage. Per esempio, potete fare un backup del vostro portafoglio su un disco rigido esterno, una chiave USB o masterizzare un DVD. Se avete a disposizione un sistema di backup basato su nastro, potete anche utilizzare quello, aspettare altri 50 anni e recuperare comunque il vostro portafoglio di bitcoin. Un’altra possibilità è quella di effettuare il backup del vostro portafoglio nel cloud tramite uno dei vari cloud service provider. Ricordate però di assicurarvi che nessuno possa accedere al vostro file perché stiamo comunque parlando di denaro.

Un’altra idea consiste nello stampare il vostro portafoglio di bitcoin. Esiste la possibilità di creare un cosiddetto portafoglio cartaceo. Consiste in una chiave pubblica e una privata per ogni indirizzo bitcoin. La chiava privata è sempre associata a un indirizzo bitcoin. Il portafoglio è, come suggerisce il nome, una sorta di contenitore dove vengono archiviate la chiave pubblica e quella privata ed è anche denominato “client software” per bitcoin. Se non effettuate il backup della chiave privata e la smarrite, non potrete più accedere al vostro portafoglio bitcoin per spendere i vostri fondi.

Comunque, potete stampare la chiave privata o l’intero portafoglio bitcoin e mettere questo pezzo di carta in un luogo sicuro e ignifugo. Questa potrebbe essere la soluzione più sicura per conservare i vostri bitcoin. In questo caso dovete tenere a mente che dovrete acquistare e utilizzare una carta di buona qualità (e più costosa) per le operazioni di stampa, altrimenti rischiate che l’inchiostro sparisca dopo un paio d’anni. Ma questo è un altro argomento e non è digitale…
Copyright immagine: Tim Reckmann / pixelio.de

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