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Come convivere felicemente con il proprio sistema RAID – Parte 2

Sistema RAID

Nella prima parte di questo articolo vi abbiamo descritto le caratteristiche dei sistemi RAID che vengono utilizzati non soltanto nell’ambito aziendale ma anche e sempre più spesso in ambito domestico. In questo nuovo post vi proponiamo altri 8 suggerimenti per lavorare al meglio con questi sistemi e vi consigliamo come gestire un’eventuale processo di recupero dati da RAID.

  1. Ricordati di numerare i drive. Le unità di un sistema RAID hanno una loro precisa disposizione nell’array. Numera i drive con la posizione che occupano nella catena RAID per essere in grado di ricostruire la posizione fisica di ciascuna unità in caso di bisogno o qualora dovessi inviare i drive ad un fornitore di recupero dati. L’operazione in realtà potrebbe anche non essere necessaria, al giorno d’oggi infatti i singoli drive del RAID hanno un’area riservata dove sono memorizzate le informazioni sul RAID stesso. In questo caso, inserire il drive in uno slot piuttosto che in un altro non danneggerà la configurazione a patto che le informazioni sul RAID siano ancora integre e purtroppo questo non sempre accade.

  2. Non utilizzare utility di riparazione in caso di corruzione dei dati su RAID. Problemi del controller oppure improvvisa mancanza di energia elettrica: il file system potrebbe risultare corrotto o impossibile da montare, oppure i dati essere inaccessibili. Non lanciare utility per la riparazione del volume poiché esse svolgono operazioni di scrittura e corri il rischio di apportare ulteriori danni alla struttura logica delle informazioni e di rendere più difficoltose eventuali operazioni di recupero dei dati.

  3. Attenzione alle “opzioni di default”. La maggior parte degli utenti utilizza il sistema configurato con le impostazioni standard (default). Personale esperto può però variare queste opzioni per rendere il RAID più sicuro di quanto non fosse in origine, implementando ad esempio un livello RAID 6 invece che RAID 5. In caso di problemi, però, gli utenti sono generalmente portati a provare differenti opzioni compresa quella di ripristinare le opzioni di default (reset to default options). Nel nostro esempio, verrà avviata una configurazione RAID 5 che andrà a sovrascrivere la struttura RAID 6 con conseguente perdita dei dati.

  4. Spegni subito! Nel caso di dati persi a causa di una cancellazione accidentale, l’errore umano è sempre in agguato, premi subito l’interruttore “Power OFF” del tuo sistema. Questo brusco metodo si rende necessario perché utilizzando la classica funzione di shoutdown inevitabilmente si corre il rischio di sovrascrivere aree di sistema dove potrebbero trovarsi proprio le informazioni da recuperare. Se un hard disk emette rumori anomali la procedura da seguire è la medesima, in questo caso l’obiettivo è ridurre l’entità del danno fisico (tipicamente un head-crash dove la testina produce solchi sul piatto del disco rimuovendo lo strato magnetico che conserva i dati)

  5. Parola d’ordine: backup! Se stai pensando di apportare delle modifiche al sistema RAID desisti se non sei certo di avere un backup aggiornato e funzionante. Lavorare o modificare una configurazione RAID potrebbe accidentalmente portare ad una perdita di dati, che potrai risolvere in autonomia ripristinando il backup.

  6. Restore del backup. Evita di ripristinare il backup direttamente sul sistema RAID dove i dati sono stati persi, se il backup non fosse aggiornato o funzionante oppure la procedura non andasse a buon fine ti ritroveresti ad aver sovrascritto l’unica sorgente dati dai quali si sarebbe potuto tentare il recupero.

  7. Assistenza tecnica del produttore. In caso di perdita dei dati da un sistema RAID è normale rivolgersi all’assistenza tecnica fornita dal produttore dell’hardware, soprattutto su sistemi particolarmente avanzati e complessi. Ricorda però che l’assistenza tecnica del produttore ha come obiettivo quello di rimettere in funzione l’apparato e non il recupero dei dati. I tecnici intervengono sostituendo le unità guaste e configurando il sistema perché sia nuovamente operativo dal punto di vista fisico. Informa l’assistenza tecnica del produttore che hai necessità di consultare anche un fornitore di recupero dati. Il rischio è quello di avere il tuo sistema perfettamente funzionante ma senza alcuna possibilità di recuperare i dati che conteneva.

  8. Hai perso i dati, cosa fare? La complessità del recupero dati RAID è riconducibile a tre fattori:

    1) fisicamente il RAID è un sistema di più dischi dove l’organizzazione delle informazione differisce in modo sostanziale dalla memorizzazione su singolo hard disk o su singolo SSD

    2) i dati su RAID nella maggior parte dei casi riguardano strutture complesse come Virtual Machine, Database, Gestionali con formati proprietari, ecc.

    3) l’architettura tecnologica di un RAID di classe Enterprise è molto complessa e avanzata e spesso utilizza anche hardware proprietario

Recuperare i dati è possibile ma la scelta del fornitore è veramente determinante ai fini del successo dell’intervento e della possibilità di riottenere i dati persi. Seleziona una società di recupero dati in grado di offrirti tutta la professionalità e le competenze che servono per gestire al meglio questi complessi scenari. Molti casi richiedono anche lo sviluppo di tool specifici o di adattare tool esistenti allo specifico caso, il tuo fornitore di recupero dati dovrebbe essere in grado di sviluppare nei propri centri di ricerca tutto il necessario per gestire nel migliore dei modi il tuo caso. Infine, il fornitore deve offrire i servizi di data recovery 24h/7gg, un sistema RAID svolge compiti business critical e hai bisogno di tornare operativo rapidamente per ridurre i costi di fermo macchina.

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