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Cancellazione sicura delle LUN da uno storage high-end attivo – Parte 3

Cancellazione LUN durante la migrazione di sistema

Nei due articoli precedenti sono stati presentati gli scenari più comuni in cui è richiesta la cancellazione delle LUN:

  • cancellazione sicura di una LUN in modo da rendere il volume disponibile per un nuovo utilizzo

  • cancellazione di una LUN su uno o più dischi rigidi malfunzionanti o obsoleti che potranno essere conservati in azienda oppure restituiti al produttore

Un altro scenario in cui è richiesta la cancellazione sicura delle LUN è quello in cui si effettua il passaggio da un vecchio sistema high-end di un produttore a una nuova macchina high-end di un altro fornitore, ovvero nel caso di una migrazione del sistema. Per questo motivo, oltre alla migrazione dei dati da un sistema all’altro, per le aziende sono di fondamentale importanza sia la sicurezza delle informazioni digitali sia la loro cancellazione sicura.

Di norma, la migrazione di un sistema è un progetto di lungo periodo e viaggia in parallelo all’operatività standard del vecchio sistema prima che questo venga permanentemente dismesso.

Un progetto di migrazione ha inizio in prossimità del termine stimato del ciclo di vita del vecchio sistema. Va sottolineato che la durata prevista per il processo di migrazione dei dati dovrebbe includere anche il tempo necessario per effettuare la cancellazione sicura delle LUN. Se i dati vengono migrati con successo sul nuovo sistema, allora è il momento di procedere con la cancellazione sicura delle informazioni digitali contenute nel vecchio sistema.

Tre sono i possibili approcci per definire il processo:

  1. la macchina è ancora attiva e ha ancora un valore residuo

  2. la macchina non è più attiva o è stata disattivata ma ha ancora un valore residuo

  3. la macchina non è più attiva, virtualmente non ha più valore e l’unica cosa da fare è distruggerla

Migrazione con vecchio sistema ancora attivo

Nel primo caso, quando si ha ancora possibilità di accedere al sistema, la soluzione più adatta per la cancellazione della LUN è il software Blancco LUN.

Con questa soluzione tutti i dati sono disponibili e la LUN può essere cancellata in maniera sicura senza correre il rischio che, in futuro, queste informazioni possano essere in qualche modo recuperate.

A questo punto la macchina può essere rivenduta.

Migrazione con macchina non più attiva ma con valore residuo

Nel caso in cui la macchina high-end non sia più attiva ma abbia ancora un valore, potete cancellare i dischi rigidi in maniera sicura uno alla volta, utilizzando il software rivenduto da Kroll Ontrack.

In questo caso però il tempo necessario per questo processo è lungo, dal momento che alcuni vecchi sistemi high-end contengono dischi rigidi diversi tra loro che devono essere cancellati individualmente.

Migrazione con macchina non più attiva e senza più valore

Per quanto riguarda il terzo scenario, il sistema ha solo un valore legato alla sua dismissione. Anche in questo caso le LUN devono essere cancellate in maniera sicura, così come i dati in esse contenuti, prima che la macchina e le sue componenti hardware possano essere riciclate o dismesse.

Dal momento che in questo scenario non è più possibile e non è necessario accedere alle LUN, tutti gli hard drive vengono rimossi e preparati alla demagnetizzazione tramite Ontrack Eraser Degausser. Attraverso il degausser i dischi rigidi vengono cancellati individualmente da un campo magnetico ad alta intensità e resi inutilizzabili. I dischi vengono quindi dismessi insieme al resto del sistema da un’azienda di smaltimento rifiuti certificata.

Attenzione! In tutte e tre i casi ricordatevi che la cancellazione dei vecchi sistemi e dei dati in essi contenuti deve essere attestata da un report dell’attività.

Se ciò non avvenisse, potreste avere dei problemi con gli organi di controllo poiché questi non riconoscerebbero l’avvenuta cancellazione dei dati e delle LUN. In particolare in vista dell’entrata in vigore del prossimo Regolamento Europeo sulla Protezione dei Dati (GDPR – General Data Protection Regulation), possedere un attestato che certifica la cancellazione sicura sarà indispensabile considerato che la norma prevede sanzioni fino a 100 milioni di euro o il 3% del fatturato annuo.

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