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Il backup su Cloud ibrido

Backup Cloud ibrido

Diversi concetti di backup per il cloud ibrido

Il cloud ibrido unisce l’utilizzo classico dei server aziendali con l’utilizzo di servizi nel Cloud. I concetti di backup in questi ambienti sono molto ampi e devono far fronte a diverse e importanti questioni.

Come effettuare il backup su Cloud ibrido: a quali domande bisogna rispondere?

Esistono diversi approcci al backup sul Cloud ibrido:effettuare il backup dei server aziendali nel Cloud oppure effettuare il backup nel Cloud dei server aziendali ma anche dei server che sfruttano il Cloud. Esiste inoltre la possibilità di effettuare internamente un backup di tutti i server Cloud e dei server presenti in azienda.

Sorgono quindi molte domande a cui è necessario dare una risposta. Qui di seguito alcuni consigli.

Consigli per un backup su Cloud ibrido

Consiglio n.1: controlla le funzioni del backup Cloud. Quando si parla di backup, si parla di una vera e propria protezione e tali funzioni potrebbero richiedere diversi giorni di lavoro.

  • In alcuni casi, per i documenti importanti, la sostituzione di una release con un’altra può essere gestita tramite soluzioni di versioning

  • Nell’ambito dei database ci sono soluzioni che salvano tutte le modifiche apportate al database nel corso del tempo.

  • In ogni caso una copia dei dati sul Cloud non può essere considerata un vero e proprio backup: il backup infatti è una procedura che prevede una modalità di ripristino dei dati ad un preciso momento che deve essere studiata e impostata con tool appropriati.

Consiglio n.2: metti al sicuro il backup, il trasferimento dei dati e il luogo in cui vengono archiviati.

  • Tutti gli step per garantire la sicurezza dei dati che sono stati salvati devono essere impostati in base al livello di riservatezza delle informazioni. Ciò potrebbe essere fatto utilizzando una password complessa oppure la crittografia.

  • Non è possibile utilizzare un backup collegato al Cloud senza essere certi che questo rispetti il trasferimento sicuro dei dati. Oltre a Virtual Private Network (VPN), che non è sempre semplice da implementare, il Software as a Service (SaaS) nel Cloud offre un protocollo di sicurezza sul trasferimento di dati, denominato HyperText Transfer Protocol Secure (HTTPS).

  • Oltre alla crittografia dei file, lo storage dei dati può essere criptato dall’hosting server.

Consiglio n. 3: controlla che la soluzione utilizzata includa un software di controllo del backup compatibile con tutti i servizi, anche l’accesso sicuro a tutti i server. Controlla anche le funzioni offerte dal software di backup e fai un confronto con le altre soluzioni.

Consiglio n.4: verifica i contratti sulla disponibilità dei servizi. Il Service Level Agreement (SLA) è il contratto che definisce i termini di qualità del servizio tra provider e cliente. La garanzia di ridondanza del backup hosting è necessaria per garantire un accesso rapido a questo hosting in caso di malfunzionamento del sistema informativo aziendale (Business Continuity Plan BCP o Disaster Recovery Plan – DRP).

  • Generalmente se nella catena di backup si trovano dei server aziendali è necessario prevedere a un classico salvataggio dei dati a livello locale con le dovute precauzioni.

  • Il backup in Cloud deve essere una vera e propria soluzione di backup che consenta una rapida ripartenza.

Consiglio n.5: verifica la velocità di backup, la capacità di trasmissione, l’esistenza di eventuali problemi sullo storage di backup. È necessario un accesso di rete ridondante? Se il backup si trova in Cloud, tutto deve essere pianificato per consentire un accesso ottimale ai dati, per memorizzarli ma anche e soprattutto per recuperarli. La ridondanza di accesso al Cloud non è una necessità assoluta, è molto utile per l’utilizzo giornaliero dei servizi in Cloud in azienda.

Immagine tratta da   www.flickr.com: Bright clouds over blue sky , Horia Varlan  licenza CC BY 2.0 

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