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Attenzione alle perdite di dati durante le vacanze invernali

perdite di dati durante le vacanze invernali

Attenzione alle perdite di dati durante le vacanze invernali

Con il Natale alle porte, con strade e aeroporti affollati, chiunque può rendersene conto: la stagione invernale è tradizionalmente un periodo di vacanza. Che siate diretti verso una località sciistica, che andiate a trovare genitori, amici o parenti per la vigilia di Natale o che desideriate scappare da tutto questo stress per trascorrere qualche giorno al sole o sulla spiaggia del Mar dei Caraibi, il vostro vecchio computer laptop (ma anche quello nuovo fiammante), il tablet o lo smartphone verranno molto probabilmente con voi. Tuttavia, questo comporta sempre un rischio di perdita permanente dei dati, dato che i turisti sono meno attenti ai propri dispositivi di quanto lo sarebbero a casa.

I danni da incendio, ghiaccio e neve non sono gli unici pericoli che rappresentano una minaccia per il vostro dispositivo durante le vacanze invernali: lo sono anche l’acqua e i liquidi di qualsiasi genere.

1. Incendio: fate attenzione a tutto ciò che può bruciare il vostro dispositivo. Ciò che può sembrare abbastanza ovvio, è ciononostante assolutamente vero. Registriamo un elevato numero di laptop, smartphone o perfino rack di server high-end completamente bruciati. Ad esempio, in un caso un notebook ha preso fuoco perché era stato posizionato troppo vicino a una ghirlanda natalizia. Quindi non utilizzate mai il vostro dispositivo vicino a una fiamma libera!
In caso di un tale disastro, non tentate di accendere il dispositivo e di utilizzarlo di nuovo! È meglio contattare immediatamente un fornitore di servizi professionali di data recovery. In molti casi, Kroll Ontrack ha recuperato dati importanti da dispositivi bruciati.

2. Ghiaccio e neve: cercate di non far cadere il vostro smartphone, tablet o laptop nella neve o sul terreno ghiacciato. Per molti turisti diretti in una località sciistica, si tratta di uno dei momenti clou dell’anno. Gli sciatori, molto probabilmente, non utilizzeranno il proprio dispositivo durante la discesa. Tuttavia, molti utenti custodiranno in tasca i propri costosi smartphone, con il rischio che possano cadere durante discese ad alta velocità. Quindi il dispositivo può cadere nella neve, su una superficie ghiacciata o perfino in una buca o nella poltiglia di neve sciolta. In molti casi lo smartphone può essere gravemente danneggiato: talvolta il dispositivo cade a terra in maniera talmente violenta che si danneggia  la scocca (e le parti elettroniche interne). Talvolta la neve o la poltiglia sono davvero eccessive e riescono a penetrare nel dispositivo. Il consiglio migliore è quello di non portare sulla neve tali dispositivi. Vi divertirete senza dover rimpiangere di aver distrutto il vostro prezioso device. In tutti questi seri casi, se la neve o la poltiglia sono penetrate all’interno del dispositivo, è preferibile non utilizzarlo di nuovo e contattare Kroll Ontrack per ulteriori consigli su come procedere.

 3. Acqua: cercate di non immergere nell’acqua il vostro smartphone, laptop o tablet. Potreste pensare che si tratti di un consiglio sciocco, ma rimarreste sorpresi di scoprire quanti smartphone cadono in piscina o perfino in mare. Può capitare di fare un salto vicino alla piscina o alla riva, non fare attenzione e in un attimo il dispositivo cade in acqua. Cercare di tirarlo fuori dall’acqua il più velocemente possibile potrebbe non rivelarsi un’operazione semplice, ma nel caso si riuscisse, non provate mai ad accendere il device! Si potrebbe verificare un corto circuito, con seri danni. Inoltre, l’acqua salata è più aggressiva dell’acqua normale, quindi la corrosione sarà probabilmente un problema da affrontare anche dopo un breve periodo di tempo in caso di caduta nell’oceano e in un modo o nell’altro comporterà un danno permanente al dispositivo.
In caso di incidente con qualsiasi tipo di acqua e in particolare con l’acqua salata, lasciate il dispositivo così com’è, mettetelo in un contenitore di plastica ermetico e inviatelo immediatamente a Kroll Ontrack per avere la possibilità di un recupero di successo. Nei casi in cui ci sia un problema provocato dall’acqua, i professionisti di recupero dati dovranno adottare tecniche particolari per pulire l’unità, aggirare il danno e accedere infine ai dati. 

4. Liquidi: cercate di non immergere il dispositivo nell’alcool o in bevande tipo la Cola, che contengono una grande quantità di zucchero. Organizzare una festa per mostrare le foto delle vacanze ad amici e parenti è sempre un momento di gioia. Ma se il vostro smartphone finisce nel bicchiere del rum o nella bacinella del punch, avrete finito di divertirvi. Anche versare la Cola sul vostro laptop non è una buona idea. Se uno di questi liquidi penetra all’interno del dispositivo, ci sono elevate probabilità di corrosione, guasto del dispositivo e perdita di dati.
Se siete sicuri che il vostro dispositivo ha subito un tale incidente, dovete contattare un fornitore di servizi di data recovery come Kroll Ontrack per ottenere un consiglio su come comportarvi. In molti casi è opportuno spedire il dispositivo in un contenitore di plastica ermetico, per prevenire ulteriori danni.

In tutti i peggiori scenari, potete rivolgervi  a tecnici di recupero dati, professionali ed esperti, come quelli di Kroll Ontrack. Quando un dispositivo è fisicamente danneggiato, gli esperti devono lavorare in due fasi: per prima cosa devono agire sul dispositivo in camera bianca per fare in modo che funzioni di nuovo, prima di poter accedere ai dati. Quindi possono verificare se i dati sono ancora intatti oppure no. Se così non fosse, i dati devono essere recuperati in laboratorio. Qui i tecnici utilizzano normalmente diversi strumenti software sviluppati in proprio per ricostruire le strutture dati e gli stessi file di dati. Non provate a recuperare i dati con soluzioni fai da te nei casi peggiori di perdita dati!
In quasi tutti i casi, il recupero dei dati persi da un supporto di storage rotto, bagnato, bruciato, danneggiato o seriamente compromesso, incluso in un dispositivo elettronico, non è un’attività semplice. Non è sicuramente qualcosa che il normale utente di computer può o dovrebbe fare da solo.

Abbiamo registrato una gran quantità di richieste di data recovery negli ultimi due anni, in cui gli utenti hanno cercato di “riparare” meccanicamente gli hard disk tradizionali. In alcuni casi, dopo il fallimento di questi tentativi, i clienti hanno mandato a una delle nostre camere bianche nel mondo i pezzi degli hard disk completamente disassemblati.
Perfino i nostri esperti, con tutti gli strumenti e l’esperienza a disposizione, non possono recuperare dati dai pezzi di un hard disk rotto che è già stato disassemblato, toccato con mani sporche e magari coperto di polvere. Considerata la necessità di un ambiente privo di polvere, aprire e disassemblare i dischi è semplicemente privo di senso, così come l’invio del dispositivo ormai frantumato! Non fatelo!
Queste azioni distruggeranno per sempre qualsiasi possibilità di recupero dei dati e non vi permetteranno di risparmiare denaro. Poiché il recupero dati si basa sul tempo necessario per risolvere il problema, più problemi create, più tempo sarà necessario per risolverli e per ottenere finalmente i dati. Alla fine pagherete di più, quindi non ci sono vantaggi nel farlo da soli, piuttosto il contrario. Scegliete semplicemente un fornitore di servizi di data recovery riconosciuto, professionale e dotato di esperienza, che ha effettuato molti recuperi di successo su media storage specifici. Non dovrete far altro che lasciar fare agli esperti!

Copyright immagine: Foto di Simon Matzinger di Pexels https://www.pexels.com/photo/christmas-christmas-decoration-christmas-lights-christmas-tree-631954/

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