Migrazione dati per sistemi di backup e archiving - Parte 1

Introduzione

L’attività di backup dei dati è un aspetto fondamentale della gestione di qualsiasi sistema informativo, dalla piccola rete Home Office alle infrastrutture di centinaia di server fisici e virtuali di una grande azienda, ai datacenter distribuiti dei cloud provider. Le esigenze sono ovviamente molto diverse. Spaziano dalla disaster-recovery per il ripristino dei dati dopo eventi quali atti accidentali o dolosi di cancellazione dei dati, errori a livello hardware o disastri ambientali, alla creazione di copie “sicure” dei dati da mantenere secondo norme di legge.

In molti casi, il software e la tecnologia di backup utilizzati per la disaster recovery sono anche utilizzati per preservare i dati con periodi di ritenzione di 7 o più anni. In questi casi si parla di Sistemi di Archiviazione o Long-Term Retention. Questo è il primo articolo di un mini-corso dove affronteremo le problematiche di gestione di questi dati, le soluzioni e i processi utilizzabili per la migrazione tra le tecnologie di storage più comuni.

Perché migrare

Dal punto di vista della disaster recovery, sono molto chiari i vantaggi derivanti dall’utilizzo delle più moderne tecnologie di backup rispetto a quelle introdotte anche pochi anni or sono. In questi casi, solitamente non esiste la necessità di migrare i dati dai vecchi supporti e formati a quelli dei nuovi sistemi in quanto sono dati “vivi” e quindi ancora presenti negli ambienti da proteggere.

E’ invece sempre vero l’opposto nel caso di dati con Long-Term Retention. Questi dati vengono tipicamente acceduti con poca frequenza e sono quindi presenti solo nei Sistemi di Archiviazione.

Inoltre, l’aumento esponenziale della generazione dei dati richiede tecnologie diverse dal passato e una drastica riduzione dei costi di gestione. Basti pensare alla complessità e al costo di manutenzione di 200 TB di dati con tecnologia tape che era allo stato dell’arte solo un decennio fa. Proprio per questo il mercato sta vivendo un incredibile fermento, recentemente anche con rivoluzionarie soluzioni di cloud-storage. La rapida evoluzione causa però un altrettanto rapido “invecchiamento” delle tecnologie finora adottate, spesso con conseguenze quali l’uscita dal mercato dei prodotti e talvolta dei produttori stessi! Gli utilizzatori si trovano così con sistemi privi di supporto e non più aggiornati.

E’ quindi evidente la necessità per le aziende di eseguire una continua trasformazione dei sistemi di backup e archiviazione dati, sia per garantirne la disponibilità, sia per ridurne i costi.

Le principali trasformazioni

Vediamo ora quali sono le principali trasformazioni che ci si può trovare ad affrontare durante l’aggiornamento tecnologico dello storage:

  • Consolidamento dei supporti
    Il software di backup/archiviazione non cambia, deve essere sostituito solo il supporto (media) utilizzato.

I nostri servizi consentono di trasferire le sessioni (cloning) dai vecchi supporti ai nuovi. Su richiesta, siamo anche in grado di applicare filtri ai dati copiati, quali nome del client, tipologia di backup (full, incremental) e data di retention. I supporti sorgente possono essere anche VTL e quelli di destinazione sistemi di storage per backup-to-disk o cloud.

  • Migrazione tra piattaforme di backup
    Cambia il vendor del software di backup/archiviazione. I dati precedentemente archiviati con il software legacy devono poter essere recuperati con il nuovo, mantenendo intatti i percorsi file originali, i client e le date di retention.

Utilizzando i nostri servizi di migrazione possiamo effettuare un restore “non-nativo” di tutti i dati preservando le informazioni del software A quali i nomi dei client, i path dei file, le session e la retention eventualmente impostata. Creiamo poi dei backup nel formato del software B, assegnando automaticamente le informazioni estratta dal software A. Tutto anche in modalità off-line, senza utilizzare i vostri sistemi.

  • Migrazione a nuovi prodotti e tecnologie di archiviazione, tape, disk o cloud-based
    Questi casi prevedono spesso un cambiamento radicale del paradigma, con l’archiviazione a lungo termine che si “sgancia” dal backup e consente di trattare i dati dove l’unità base è l’oggetto (per esempio il file) con i relativi metadati, versioni, etc. e non più la “sessione”. Questo porta a notevoli vantaggi nei processi di governance e di e-discovery. La soluzione si presta inoltre molto bene alla struttura dei moderni sistemi di object e cloud storage.

In questi casi effettuiamo il restore delle sessioni di backup, associandoli ai relativi metadati provenienti dal catalogo del sistema di backup e dal supporto di archiviazione. Questi vengono trasformati nel formato del sistema di object storage e salvati uno ad uno come oggetti completi e generando un nuovo catalogo ricercabile degli oggetti stessi.

Nel prossimo articolo di questa serie affronteremo i principali problemi che si riscontrano durante queste trasformazioni.